domenica 9 settembre 2018

Se tu vuoi, Dio può (23 TO B)



“Dio è troppo occupato per ascoltarmi... il Signore fa miracoli anche a chi non se lo merita, ma a me che prego sempre mai, chissà perché Dio ce l’ha con me!”

Capita spesso di sentire queste e simili frasi da parte di cosiddetti “credenti” che in questo modo dimostrano di credere ben poco.

Quante volte desideriamo vedere Gesù, sentirlo, essere toccati da un suo miracolo...
Ma siamo troppo distratti dalle cose del mondo e ci piace rimanere distratti.

Sono 3 i verbi del Vangelo che dobbiamo ricordare per non essere distratti (Mc 7,31-37):

- Passare: è il verbo del pellegrino, è il verbo della Parola vivente. Gesù viaggia tanto, passa per tanti paesi, incrocia tante vite, ma non tutti si lasciano attraversare da lui.

- Toccare: è il verbo della relazione. Si può toccare col tatto, con lo sguardo, con la parola... Gesù ha mille modi per entrare in relazione con noi e lo fa servendosi di altra gente. Siamo attenti a tutto questo?

- Aprire: è il verbo del cambiamento. Se non mi chiudo nelle mie roccaforti, nei miei pregiudizi, nel mio orgoglio... potrò finalmente vedere e sentire il Signore intorno a me. Una volta incontrato il Signore si sente il desiderio di cambiare qualcosa nella propria vita. Se ciò non accade vuol dire che dobbiamo rivedere l’idea che abbiamo di Dio.

Se vogliamo vedere, se vogliamo sentire Gesù, dobbiamo lasciarci toccare dal Signore e attenderlo. Quando lui passa se ti trova volutamente distratto non potrà nulla contro la tua volontà.

Se tu vuoi, Dio può!
  • Che idea ho di Dio?
  • Da cosa preferisco lasciarmi distrarre anzichè coltivare la mia relazione con Dio?
  • Cosa non sono disposto a cambiare per il Signore? Perché?
d. Domenico

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